statistiche
♿ Informazione, diritti e soluzioni per una maggiore autonomia

7 Regole d’Oro per la Sicurezza nella Mobilità: Guida a Carrozzine, Scooter, Ausili e Spostamenti

Matteo Squaddara

La sicurezza nella mobilità non dipende soltanto dall'ausilio che si utilizza.

Dipende dall'insieme di elementi che permettono a una persona di spostarsi in modo adeguato: dispositivo, ambiente, capacità dell'utilizzatore, addestramento, manutenzione e organizzazione del percorso.

Una carrozzina scelta senza considerare postura e spazi domestici può creare difficoltà. Uno scooter non adeguato al tragitto può diventare poco pratico. Un trasferimento effettuato senza il supporto corretto può aumentare il rischio per la persona e per chi la assiste.

Per questo parlare di sicurezza nella mobilità significa adottare un approccio molto più ampio rispetto alla semplice scelta di un prodotto.

INAIL, nel proprio percorso dedicato agli ausili, evidenzia l'importanza di consulenza, personalizzazione, fornitura e addestramento, e prevede anche percorsi specifici per insegnare alla persona a utilizzare la carrozzina in modo più autonomo e funzionale.

Il Ministero della Salute, inoltre, mantiene un sistema di vigilanza sui dispositivi medici finalizzato al monitoraggio degli incidenti e all'individuazione di eventuali azioni correttive per tutelare la sicurezza degli utilizzatori.

La domanda, quindi, non è soltanto:

“Quale ausilio devo utilizzare?”

Ma:

“Come posso costruire uno spostamento più sicuro, prevedibile e adatto alle mie esigenze?”

Che cosa significa davvero sicurezza nella mobilità?

La sicurezza nella mobilità comprende tutto ciò che riduce il rischio di incidenti, cadute, perdita di controllo o utilizzo improprio dell'ausilio.

Può riguardare:

  • carrozzine;
  • scooter elettrici;
  • deambulatori;
  • sollevatori;
  • tavole da trasferimento;
  • sistemi posturali;
  • ausili per gli spostamenti domestici.
  • Ma coinvolge anche il contesto.

Una carrozzina può essere perfettamente funzionante e contemporaneamente difficile da utilizzare in un corridoio troppo stretto.

Un ausilio può essere tecnicamente corretto ma non adatto alla capacità dell'utilizzatore.

Una rampa può essere accessibile sulla carta ma risultare problematica in presenza di pioggia o di una superficie scivolosa.

Per questo la sicurezza deve essere valutata nel mondo reale.


1. Scegliere l’ausilio giusto è il primo passo

La prima regola della sicurezza nella mobilità è non scegliere un dispositivo soltanto sulla base del prezzo, dell'aspetto o del numero di funzioni.

Un ausilio deve essere compatibile con:

  • persona;
  • capacità motorie;
  • peso e dimensioni;
  • ambiente;
  • tipo di spostamento;
  • frequenza di utilizzo.

INAIL sottolinea proprio l'importanza della valutazione personalizzata e della consulenza nella scelta degli ausili.

Questo vale soprattutto per dispositivi complessi.

  • Una carrozzina elettrica, ad esempio, deve essere valutata non soltanto per autonomia e dimensioni, ma anche per postura, comandi e modalità di controllo.
  • Uno scooter deve essere compatibile con il percorso reale che la persona intende affrontare.
  • Un deambulatore deve avere dimensioni e regolazioni adeguate.
  • Un ausilio sicuro è prima di tutto un ausilio appropriato.

2. Imparare a utilizzare correttamente l’ausilio

Avere un ausilio non significa automaticamente saperlo utilizzare nel modo migliore.

Per questo l'addestramento è una componente fondamentale.

INAIL descrive percorsi specifici di training per la mobilità in carrozzina, con l'obiettivo di permettere alla persona di muoversi con maggiore autonomia utilizzando al meglio il dispositivo.

L'addestramento può riguardare:

  • frenata;
  • curve;
  • superamento degli ostacoli;
  • salita e discesa da determinate superfici;
  • posizionamento;
  • trasferimenti;
  • gestione dell'ausilio in ambienti diversi.
  • Una parte importante è anche imparare a conoscere i limiti del dispositivo.

Sapere cosa non fare può essere altrettanto importante che sapere cosa fare.


3. Controllare l’ambiente prima di muoversi

La sicurezza non dipende solo dalla persona.

Dipende anche dal percorso.

Prima di un tragitto abituale può essere utile controllare:

  • pendenze;
  • rampe;
  • dislivelli;
  • larghezza dei passaggi;
  • superfici irregolari;
  • ostacoli;
  • spazi di manovra.

Per chi utilizza una carrozzina, una piccola differenza di pendenza può cambiare completamente la facilità di movimento.

Per chi utilizza uno scooter, un fondo sconnesso può avere un impatto diverso rispetto a un percorso asfaltato.

Per questo una valutazione dell'ambiente è parte integrante della sicurezza nella mobilità.


4. Trasferimenti: mai sottovalutare il rischio

I trasferimenti sono tra le attività nelle quali la sicurezza richiede maggiore attenzione.

Passare:

  • dal letto alla carrozzina;
  • dalla carrozzina al WC;
  • dalla carrozzina alla doccia;
  • da una seduta all'altra

può sembrare un gesto semplice, ma richiede coordinazione, spazio e tecnica.

INAIL cita tra gli ausili che possono contribuire a ridurre le sollecitazioni legate alla movimentazione manuale delle persone tavole di scorrimento, teli ad alto scorrimento, cinture ergonomiche, carrozzine e sollevatori.

Il principio è importante anche per il caregiver.

Quando un trasferimento risulta difficile, non dovrebbe essere affrontato semplicemente “con più forza”.

Bisogna chiedersi se sia necessario cambiare tecnica o utilizzare un ausilio.


5. Carrozzina: sicurezza, postura e stabilità

La carrozzina è uno degli strumenti più importanti per molte persone con disabilità motorie.

La sicurezza riguarda diversi aspetti:

  • freni funzionanti;
  • pneumatici in buone condizioni;
  • corretto posizionamento;
  • stabilità;
  • pedane e braccioli;
  • sistemi posturali;
  • visibilità.

L'uso corretto dipende anche dalle caratteristiche della persona.

Un dispositivo ben regolato può facilitare l'esecuzione di molte attività quotidiane, mentre un'impostazione poco appropriata può aumentare fatica e difficoltà.

Per questo regolazione e personalizzazione non dovrebbero essere considerate dettagli secondari.

INAIL indica proprio tra i propri servizi la consulenza e personalizzazione degli ausili tecnici per la mobilità, oltre all'addestramento degli utenti e dei familiari.


6. Scooter elettrico: sicurezza prima della velocità

Anche per lo scooter per disabili vale un principio semplice:

la capacità di controllo conta più della velocità massima.

Prima di utilizzare un modello è necessario conoscere:

  • freni;
  • acceleratore;
  • comandi;
  • indicatori;
  • sistemi di illuminazione;
  • stabilità;
  • limiti del mezzo.

È importante anche scegliere il percorso in funzione delle caratteristiche dello scooter.

Pendenze, fondi sconnessi, spazi stretti e ostacoli devono essere valutati in modo realistico.

Quando si utilizza lo scooter in spazi pubblici, inoltre, è essenziale conoscere la classificazione del mezzo e le norme applicabili alla circolazione.

Non bisogna basarsi soltanto sul nome commerciale utilizzato dal venditore.


7. Manutenzione: un ausilio sicuro deve funzionare bene

Un dispositivo può essere stato scelto correttamente e utilizzato bene, ma diventare meno sicuro se non viene mantenuto in condizioni adeguate.

Controlli periodici possono riguardare:

  • freni;
  • ruote e pneumatici;
  • batterie;
  • cavi;
  • comandi;
  • struttura;
  • sistemi di fissaggio.

Per gli ausili elettrici è particolarmente importante non ignorare rumori, malfunzionamenti o anomalie.

Il Ministero della Salute spiega che il sistema di vigilanza sui dispositivi medici monitora gli incidenti e permette di individuare eventuali azioni correttive di sicurezza.

La manutenzione non serve soltanto a far durare più a lungo un dispositivo.

Serve anche a mantenerne le caratteristiche di sicurezza.


Sicurezza nella mobilità dentro casa

Molti incidenti non avvengono per strada.

Avvengono dentro casa.

Per questo la sicurezza deve iniziare dall'ambiente domestico.

Controlla:

  • tappeti;
  • cavi;
  • soglie;
  • illuminazione;
  • spazi stretti;
  • mobili;
  • superfici scivolose.
  • L'obiettivo è creare percorsi facilmente prevedibili.

Se una persona utilizza una carrozzina, il percorso dovrebbe consentire manovre senza dover effettuare movimenti improvvisi.

Se utilizza un deambulatore, è importante evitare ostacoli a terra.

Se utilizza un ausilio per i trasferimenti, bisogna garantire lo spazio necessario per utilizzarlo correttamente.


Sicurezza nella mobilità fuori casa

All'esterno aumentano le variabili.

Traffico, pavimentazione, pendenze, pioggia, affollamento e ostacoli richiedono maggiore attenzione.

Prima di un percorso sconosciuto può essere utile pianificare:

  • partenza;
  • percorso;
  • pause;
  • punti di assistenza;
  • destinazione.

Per una persona che utilizza uno scooter o una carrozzina elettrica può essere utile conoscere in anticipo le caratteristiche del tragitto.

Non si tratta di evitare ogni rischio.

Si tratta di ridurre i rischi prevedibili.


Visibilità e comunicazione

La sicurezza comprende anche la possibilità di essere visti e di comunicare.

A seconda dell'ausilio e dell'ambiente possono essere importanti:

  • luci;
  • elementi riflettenti;
  • segnalazioni;
  • campanello o clacson;
  • telefono accessibile;
  • contatti di emergenza.

La tecnologia può offrire ulteriori strumenti.

  • Uno smartphone può permettere di comunicare rapidamente.
  • Un sistema di localizzazione può essere utile in alcune situazioni.
  • Un dispositivo assistivo può rendere più semplice chiedere aiuto.

Ma anche in questo caso bisogna considerare affidabilità, autonomia della batteria e facilità d'uso.


Sicurezza e autonomia non sono concetti opposti

A volte la paura del rischio porta le famiglie a limitare eccessivamente l'autonomia.

Ma proteggere non significa impedire qualsiasi esperienza.

L'obiettivo dovrebbe essere costruire condizioni nelle quali la persona possa fare il maggior numero possibile di attività in modo sicuro e con il supporto necessario.

  • Un training adeguato può aumentare la sicurezza.
  • Una modifica dell'ambiente può eliminare un ostacolo.
  • Un ausilio può ridurre la necessità di assistenza.
  • Una pianificazione migliore può rendere possibile uno spostamento.
  • Per questo sicurezza e autonomia dovrebbero procedere nella stessa direzione.

Il ruolo del caregiver nella sicurezza

Il caregiver può contribuire enormemente alla sicurezza, ma anche il suo modo di assistere deve essere adeguato.

Non dovrebbe:

  • tirare la persona;
  • sollevare senza tecnica;
  • spingere un ausilio oltre i suoi limiti;
  • ignorare un malfunzionamento.

Quando un'attività è difficile, bisogna valutare se esista una strategia più sicura.

INAIL dedica specifici interventi anche alla riduzione del rischio legato alla movimentazione manuale delle persone, promuovendo l'utilizzo di dispositivi che possono ridurre le sollecitazioni per chi assiste.

La sicurezza deve quindi riguardare entrambi:

persona assistita e caregiver.


Quando bisogna chiedere una nuova valutazione?

Una nuova valutazione può essere utile quando:

  • l'ausilio non sembra più adeguato;
  • la persona è cresciuta o ha cambiato peso;
  • sono cambiate le capacità motorie;
  • sono aumentate le difficoltà;
  • l'ambiente domestico è cambiato;
  • sono comparsi nuovi problemi durante gli spostamenti.

Non bisogna aspettare necessariamente un incidente.

Un aumento della fatica, una difficoltà crescente oppure un nuovo ostacolo possono essere segnali sufficienti per chiedere una rivalutazione.


7 regole d’oro per muoversi più sicuri

Puoi riassumere l'intero articolo in sette regole:

1. Scegli l’ausilio giusto

Deve essere adeguato alla persona e al contesto.

2. Impara a utilizzarlo

L'addestramento è parte della sicurezza.

3. Conosci l’ambiente

Controlla ostacoli, pendenze e spazi.

4. Non improvvisare i trasferimenti

Utilizza tecnica e supporti appropriati.

5. Controlla periodicamente il dispositivo

Un malfunzionamento non deve essere ignorato.

6. Pianifica gli spostamenti complessi

Prevedere le difficoltà riduce gli imprevisti.

7. Rivaluta quando cambiano le esigenze

La soluzione di oggi potrebbe non essere quella di domani.


Una checklist rapida prima di uscire

Prima di uno spostamento puoi fare un controllo di pochi secondi:

☐ Batteria sufficiente

☐ Freni funzionanti

☐ Pneumatici in buone condizioni

☐ Ausilio regolato correttamente

☐ Telefono disponibile

☐ Percorso conosciuto

☐ Eventuali ostacoli verificati

☐ Ausili necessari presenti

Per tragitti più complessi puoi aggiungere un piano alternativo.

La prevenzione spesso consiste proprio in questo:

controllare prima ciò che potrebbe diventare un problema dopo.

FAQ sulla sicurezza nella mobilità

Che cos’è la sicurezza nella mobilità?

È l'insieme delle condizioni, delle strategie e degli strumenti che permettono alla persona di spostarsi riducendo i rischi e utilizzando correttamente l'ausilio.

Come posso rendere più sicura una carrozzina?

È importante che sia adeguatamente personalizzata, correttamente regolata e mantenuta, con particolare attenzione a frenata, postura, stabilità e stato delle componenti.

Uno scooter per disabili è sicuro?

Può esserlo quando è appropriato alla persona, correttamente utilizzato e mantenuto e quando viene impiegato in percorsi compatibili con le sue caratteristiche.

È importante fare addestramento?

Sì. INAIL prevede percorsi di training specifici per migliorare l'utilizzo degli ausili per la mobilità e l'autonomia dell'utente.

Come rendere più sicuri i trasferimenti?

Bisogna utilizzare tecniche corrette e, quando necessario, ausili come tavole da trasferimento o sollevatori. INAIL segnala questi dispositivi anche nell'ambito della prevenzione dei rischi della movimentazione manuale delle persone.

Quando devo controllare un ausilio?

Il controllo dovrebbe essere periodico e ogni volta che compaiono rumori insoliti, difficoltà, instabilità o malfunzionamenti.

La sicurezza significa rinunciare all’autonomia?

No. L'obiettivo è creare condizioni nelle quali la persona possa mantenere il maggior livello possibile di autonomia con rischi ragionevolmente controllati.

Cosa devo fare se un dispositivo presenta un problema?

Sospendi l'utilizzo quando il problema può compromettere la sicurezza e contatta il fornitore, il servizio competente o un tecnico qualificato. Per i dispositivi medici esiste inoltre un sistema nazionale di vigilanza sugli incidenti e sulle azioni correttive.

Il caregiver deve imparare a utilizzare gli ausili?

Sì, quando il suo intervento è necessario. INAIL indica anche l'addestramento degli utenti e dei familiari all'utilizzo di ausili particolari.

Fonti autorevoli

INAIL – Percorso ausili
Consulenza, personalizzazione, fornitura, training e addestramento all'utilizzo degli ausili per la mobilità.

INAIL – Servizi del Centro Protesi
Percorsi riabilitativi e training specifici per la mobilità con carrozzina.

INAIL – Movimentazione manuale delle persone
Indicazioni su ausili e dispositivi per ridurre le sollecitazioni e i rischi associati alla movimentazione delle persone.

Ministero della Salute – Sistema di vigilanza sui dispositivi medici
Informazioni sul monitoraggio degli incidenti e sulle eventuali azioni correttive relative alla sicurezza dei dispositivi medici.

Ministero della Salute – Nomenclatore dell'assistenza protesica
Riferimento istituzionale per le principali categorie di ausili e le prestazioni di assistenza protesica previste dal Servizio Sanitario Nazionale.


Conclusione

La sicurezza nella mobilità non nasce da un singolo dispositivo.

Nasce dall'incontro tra ausilio corretto, persona preparata, ambiente adeguato e manutenzione.

  • Una carrozzina deve essere adatta e correttamente regolata.
  • Uno scooter deve essere compatibile con chi lo utilizza e con i percorsi da affrontare.
  • Un trasferimento deve essere eseguito con tecniche e strumenti appropriati.
  • Una batteria deve essere controllata.
  • Un ausilio che presenta un malfunzionamento deve essere verificato.

Sono dettagli che possono sembrare piccoli.

Ma sono proprio i piccoli dettagli a fare la differenza quando si parla di sicurezza.

INAIL considera consulenza, personalizzazione e addestramento componenti importanti del percorso di utilizzo degli ausili, mentre il Ministero della Salute mantiene un sistema specifico di vigilanza sugli incidenti con dispositivi medici.

Per questo la domanda più utile non è:

“Come posso evitare qualsiasi rischio?”

Perché una mobilità completamente priva di rischio è irrealistica.

La domanda migliore è:

“Come posso conoscere e ridurre i rischi prevedibili, mantenendo il massimo livello possibile di autonomia?”

È da qui che parte una mobilità realmente consapevole.

Più preparazione. Più controllo. Più sicurezza. Più autonomia.

Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce la valutazione di medici, fisioterapisti, tecnici ortopedici, terapisti occupazionali o altri professionisti qualificati. L'utilizzo di ciascun ausilio deve rispettare le istruzioni del fabbricante e le indicazioni ricevute dai professionisti competenti.