Gli ausili sanitari possono cambiare concretamente il modo in cui una persona affronta la vita quotidiana.
Una carrozzina può rendere possibile uno spostamento. Un sollevatore può facilitare un trasferimento. Un ausilio per il bagno può aumentare sicurezza e privacy. Un sistema posturale può sostenere una posizione funzionale.
Ma scegliere un presidio medico non significa semplicemente individuare un prodotto e acquistarlo.
Bisogna capire quale problema si vuole risolvere, quali caratteristiche sono necessarie, come utilizzare il dispositivo e, soprattutto, se esiste un percorso di fornitura attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.
Il Ministero della Salute ricomprende nell'assistenza protesica diverse categorie di protesi, ortesi e ausili e descrive un percorso che può comprendere prescrizione, autorizzazione, erogazione e collaudo. (salute.gov.it)
Per questo il concetto fondamentale da ricordare è uno:
l'ausilio non è il fine. È lo strumento per migliorare funzionamento, autonomia e partecipazione.
🎥 Prima di continuare: guarda un approfondimento sulla tecnologia assistiva
Per capire meglio il ruolo che ausili e tecnologie possono avere nella vita delle persone con disabilità, puoi iniziare vedendo questo video molto interessante di AllMobility
L'OMS considera la tecnologia assistiva uno strumento importante per migliorare funzionamento e indipendenza e favorire inclusione, partecipazione e benessere. (who.int)
Che cosa sono gli ausili sanitari?
Il termine ausili sanitari viene utilizzato comunemente per indicare strumenti destinati a supportare una funzione compromessa o a facilitare determinate attività.
Possono essere dispositivi semplici oppure tecnologie più complesse.
Rientrano, a seconda della specifica classificazione e del percorso applicabile:
- ausili per la mobilità;
- ausili per i trasferimenti;
- ausili posturali;
- ausili per il bagno;
- sistemi di sollevamento;
- carrozzine;
- dispositivi per la comunicazione;
- sistemi di controllo dell'ambiente.
La tecnologia assistiva, secondo l'OMS, comprende una gamma molto ampia di prodotti e soluzioni, dai dispositivi per la mobilità fino agli strumenti per la comunicazione e l'accesso alle informazioni. (who.int)
1. Carrozzine: quando la mobilità richiede un supporto
Le carrozzine sono tra i presidi più conosciuti.
Ma “carrozzina” non identifica un unico prodotto.
Esistono modelli manuali, elettronici e configurazioni molto differenti in funzione delle necessità individuali.
Prima della scelta bisogna valutare:
- capacità motorie;
- controllo del tronco;
- autonomia degli arti superiori;
- peso e dimensioni della persona;
- postura;
- ambiente di utilizzo;
- frequenza degli spostamenti.
Una carrozzina utilizzata principalmente in casa può richiedere caratteristiche molto diverse da quella utilizzata quotidianamente all'esterno.
Il Ministero della Salute contempla diverse tipologie di carrozzine nell'ambito dell'assistenza protesica. (salute.gov.it)
La scelta dovrebbe quindi essere effettuata partendo dalla funzione e dal contesto d'uso.
2. Sollevatori: facilitare i trasferimenti
I sollevatori per persone con disabilità possono essere utilizzati quando un trasferimento manuale risulta difficoltoso o non sufficientemente sicuro.
Possono entrare in gioco nei passaggi tra:
- letto e carrozzina;
- carrozzina e bagno;
- carrozzina e doccia;
- altre superfici di trasferimento.
La scelta richiede una valutazione accurata.
Bisogna considerare il peso della persona, lo spazio di manovra, il tipo di imbracatura, la frequenza d'uso e le capacità residue.
Il Ministero della Salute include i sollevatori fissi tra le tipologie di ausili previste nell'ambito dell'assistenza protesica. (salute.gov.it)
Un sollevatore non dovrebbe quindi essere acquistato semplicemente perché “può essere utile”.
Deve essere compatibile con persona, ambiente e modalità di trasferimento.
3. Montascale e servoscala: superare le scale
Le scale possono trasformarsi in una barriera importante.
Montascale e servoscala possono rappresentare una soluzione in determinate situazioni, ma è necessario valutare attentamente l'abitazione.
Prima di scegliere bisogna controllare:
- larghezza della scala;
- forma della rampa;
- presenza di pianerottoli;
- spazio di manovra;
- tipo di utilizzo;
- caratteristiche della persona e dell'ausilio.
Il Ministero della Salute cita, tra le tipologie di ausili, anche i carrelli servoscala per ambienti interni. (salute.gov.it)
La soluzione corretta, però, può essere diversa in ogni abitazione.
4. Ausili per il bagno: sicurezza e autonomia
Il bagno è uno degli ambienti nei quali l'autonomia può ridursi più rapidamente.
Gli ausili sanitari per il bagno possono aiutare nelle attività di igiene personale e nei trasferimenti.
Tra le soluzioni possibili troviamo:
- maniglioni;
- braccioli;
- sedili e sedie da doccia;
- rialzi per WC;
- supporti per trasferimento;
- altri dispositivi di sostegno.
Il Ministero della Salute include esplicitamente maniglioni, braccioli e supporti per l'ambiente bagno tra le tipologie di ausili dell'assistenza protesica. (salute.gov.it)
La scelta deve partire dal problema.
- Una persona può avere bisogno di stabilità durante l'alzata.
- Un'altra di una seduta durante la doccia.
- Un'altra ancora di facilitare un trasferimento.
Lo stesso bagno può richiedere soluzioni completamente diverse per persone diverse.
5. Ausili posturali: sostenere il corpo nelle attività quotidiane
La postura può influire sulla mobilità, sulla comunicazione, sull'alimentazione e sulla capacità di partecipare alle attività.
Gli ausili posturali possono contribuire a sostenere il corpo e a mantenere una posizione funzionale.
La valutazione può riguardare:
- tronco;
- bacino;
- capo;
- arti;
- appoggi;
- tempo trascorso nella posizione.
L'OMS comprende i sistemi di posizionamento tra le categorie della tecnologia assistiva. (who.int)
Quando le necessità sono complesse, la valutazione professionale è particolarmente importante.
6. Ausili per trasferimento e mobilità
Non sempre il problema è camminare.
A volte la difficoltà principale consiste nel cambiare posizione.
Alzarsi dal letto, passare alla carrozzina, raggiungere il bagno o effettuare un altro trasferimento può richiedere strumenti specifici.
Tra le soluzioni possibili possono essere valutati:
- tavole da trasferimento;
- maniglioni;
- sollevatori;
- letti regolabili;
- supporti al posizionamento.
Il nomenclatore e la documentazione ministeriale comprendono diverse categorie di ausili per mobilità, trasferimento e sollevamento. (salute.gov.it)
In ogni caso, la tecnica di utilizzo è importante quanto il dispositivo.
7. Ausili per comunicazione e tecnologie assistive
Non tutti gli ausili sanitari riguardano la mobilità.
Esistono strumenti destinati a supportare la comunicazione.
Possono utilizzare:
- immagini;
- simboli;
- testo;
- sintesi vocale;
- selezione tramite tocco;
- sistemi di puntamento.
Il Ministero della Salute ha incluso nel nomenclatore anche strumenti e software per la comunicazione alternativa e aumentativa, tastiere adattate e dispositivi per il puntamento con lo sguardo. (salute.gov.it)
L'obiettivo non è semplicemente fornire un dispositivo.
È permettere alla persona di esprimere bisogni, preferenze e pensieri.
8. Ausili per il controllo dell’ambiente
La tecnologia può rendere più accessibili alcune funzioni della casa.
Sensori, telecomandi e sistemi di controllo possono contribuire a gestire:
- illuminazione;
- porte;
- tapparelle;
- alcuni dispositivi domestici;
- funzioni dell'ambiente.
Il Ministero della Salute include infatti anche sensori e telecomandi per il controllo degli ambienti tra le tipologie di ausili previste. (salute.gov.it)
Anche in questo caso la scelta deve partire da una necessità concreta.
9. Ausili per l’autonomia nella vita quotidiana
Esistono infine strumenti destinati a facilitare attività apparentemente semplici ma fondamentali:
- mangiare;
- vestirsi;
- scrivere;
- leggere;
- gestire oggetti;
- organizzare la giornata.
Il Ministero della Salute cita, tra gli ausili del nomenclatore, anche posaterie e suppellettili adattati per persone con disabilità motorie. (salute.gov.it)
Sono proprio queste soluzioni apparentemente semplici che possono fare una grande differenza quando vengono scelte in base alla persona.
Come richiedere un ausilio sanitario attraverso il SSN?
Questa è una delle domande più importanti.
Il percorso dell'assistenza protesica non consiste semplicemente nel presentarsi in un negozio.
In generale, per le prestazioni previste, il percorso comprende una valutazione della necessità e può prevedere prescrizione, autorizzazione, erogazione e collaudo. (salute.gov.it)
La prescrizione viene effettuata secondo le modalità previste dal sistema sanitario e in relazione alle condizioni e ai requisiti della persona.Successivamente, quando previsto, intervengono l'autorizzazione e la fornitura.
Il dispositivo può infine essere sottoposto a collaudo per verificarne la conformità e l'idoneità secondo il percorso applicabile.
Le modalità operative concrete possono dipendere dalla situazione individuale e dall'organizzazione territoriale.
Chi può prescrivere un ausilio?
La prescrizione degli ausili nell'ambito dell'assistenza protesica è collegata alla valutazione sanitaria e riabilitativa prevista dal percorso.Non è quindi sufficiente scegliere autonomamente un prodotto da un catalogo.
Il professionista deve valutare:
- necessità funzionale;
- caratteristiche della persona;
- ambiente;
- obiettivi assistenziali o riabilitativi;
- caratteristiche dell'ausilio.
Questo passaggio è fondamentale soprattutto per dispositivi complessi come carrozzine elettroniche, sistemi posturali o sollevatori.
Quali documenti possono essere richiesti?
La documentazione può variare in funzione del dispositivo e del percorso applicabile.
Può essere necessario disporre di:
- prescrizione;
- documentazione sanitaria;
- eventuale documentazione relativa alla condizione di disabilità;
- dati anagrafici e amministrativi;
- documentazione richiesta dalla struttura sanitaria competente.
È importante non confondere la documentazione necessaria per l'assistenza protesica con quella utilizzata per ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile o di altre prestazioni.
Sono procedimenti collegati, in alcuni casi, ma non equivalenti.
Assistenza protesica: perché la prescrizione è così importante
La prescrizione non dovrebbe essere vista come un ostacolo burocratico.
Serve a collegare il dispositivo a una necessità concreta.
Un professionista può valutare, per esempio, se una determinata carrozzina sia compatibile con la postura della persona oppure se un altro modello permetta un migliore livello di autonomia.
Questo approccio riduce il rischio di ricevere un ausilio teoricamente corretto ma poco funzionale nella vita reale.
Cosa succede dopo la richiesta?
Il percorso può prevedere una fase di autorizzazione da parte del servizio competente e successivamente l'erogazione del dispositivo.
Dopo la fornitura, quando previsto, il collaudo serve a verificare che quanto consegnato corrisponda alla prescrizione e che il dispositivo sia idoneo al suo utilizzo. (salute.gov.it)
È una fase importante perché permette di verificare il funzionamento concreto dell'ausilio.
E se l’ausilio non è adatto?
Può accadere che un dispositivo non risponda completamente alle necessità.
In questi casi è importante segnalare il problema al servizio competente e al fornitore secondo le procedure applicabili.
Un ausilio può risultare inadeguato perché:
- non è compatibile con l'ambiente;
- non garantisce la postura necessaria;
- è difficile da utilizzare;
- non permette il livello di autonomia previsto.
Non bisogna aspettare mesi continuando a utilizzare un dispositivo evidentemente inadatto senza segnalare la situazione.
Ausili sanitari e ausili acquistati privatamente
Non tutti gli strumenti utilizzati dalle persone con disabilità rientrano necessariamente nell'assistenza protesica.Esistono prodotti acquistabili privatamente che possono essere utili per comfort, organizzazione o piccole difficoltà quotidiane.
La differenza importante è capire qual è il percorso corretto per quella specifica necessità.Prima di sostenere una spesa significativa è quindi consigliabile informarsi sulla possibilità di ottenere il dispositivo attraverso il SSN.
Ausili e sicurezza: non improvvisare
Un ausilio non correttamente scelto o utilizzato può creare nuove difficoltà.
Questo vale soprattutto per:
- sollevatori;
- sistemi di trasferimento;
- carrozzine elettroniche;
- ausili posturali;
- sistemi installati nel bagno.
Prima di utilizzare un dispositivo complesso è importante conoscere correttamente modalità, limiti e manutenzione.
Quando necessario, rivolgersi a professionisti qualificati permette di ridurre il rischio di un uso improprio.
Come scegliere il presidio giusto: la checklist definitiva
Prima di scegliere uno degli ausili sanitari, verifica:
1. Quale problema deve risolvere?
Definisci la difficoltà concreta.
2. Chi utilizzerà il dispositivo?
Considera caratteristiche e capacità della persona.
3. Dove verrà utilizzato?
Casa, bagno, strada, scuola o lavoro possono richiedere soluzioni diverse.
4. Quanto spesso verrà utilizzato?
La frequenza influenza comfort, robustezza e praticità.
5. È necessario l’intervento di un professionista?
Per molti ausili complessi la risposta è sì.
6. È possibile provarlo?
Una prova può evidenziare problemi non visibili sulla carta.
7. Può essere ottenuto tramite il SSN?
Verifica sempre prima di affrontare una spesa importante.
Il futuro degli ausili sanitari
Il mondo degli ausili sanitari sta diventando sempre più tecnologico.Carrozzine elettroniche, sistemi di controllo ambientale, dispositivi per la comunicazione e tecnologie digitali possono integrarsi tra loro.
Ma il futuro non dovrebbe essere una gara alla tecnologia più sofisticata.
La vera innovazione è quella capace di:
- semplificare;
- personalizzare;
- aumentare l'autonomia;
- ridurre le barriere;
- migliorare la partecipazione.
L'OMS evidenzia l'importanza della tecnologia assistiva anche nel sostenere l'indipendenza e la partecipazione alla vita sociale. (who.int)
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FAQ sugli ausili sanitari e i presidi medici
Che cosa sono gli ausili sanitari?
Sono strumenti e dispositivi destinati, in base alla specifica funzione, a supportare una persona nello svolgimento di attività, nella mobilità, nel posizionamento, nella comunicazione o nella gestione dell'ambiente.
Quali sono i principali presidi per la disabilità?
Tra i più conosciuti ci sono carrozzine, sollevatori, ausili per il bagno, sistemi posturali, ausili per trasferimento, servoscala e dispositivi per comunicazione e controllo ambientale.
Il SSN fornisce gli ausili?
Per le categorie e le condizioni previste dalla normativa, l'assistenza protesica del SSN comprende specifiche protesi, ortesi e ausili. (salute.gov.it)
Come si richiede un ausilio?
In generale il percorso parte dalla valutazione e prescrizione secondo le modalità previste dal sistema sanitario e può comprendere autorizzazione, erogazione e collaudo. (salute.gov.it)
Posso scegliere autonomamente qualsiasi ausilio?
Non è consigliabile soprattutto per dispositivi complessi. La scelta dovrebbe essere collegata alla necessità funzionale e, quando previsto, alla prescrizione di un professionista.
Quali ausili possono essere utili in bagno?
Maniglioni, braccioli, sedili e sedie da doccia, rialzi WC e altri supporti possono essere utilizzati in base alle esigenze. (salute.gov.it)
A cosa serve un sollevatore?
Può facilitare alcuni trasferimenti quando la persona non riesce a effettuarli autonomamente o il trasferimento manuale non è adeguato.
Gli ausili posturali sono importanti?
Possono essere fondamentali in presenza di specifiche esigenze di posizionamento e devono essere scelti in modo personalizzato.
Gli ausili includono anche dispositivi tecnologici?
Sì. Il nomenclatore comprende anche alcune tecnologie per comunicazione, controllo ambientale e altre funzioni. (salute.gov.it)
Il collaudo dell’ausilio è importante?
Quando previsto dal percorso, sì. Serve a verificare la conformità e l'idoneità del dispositivo rispetto alla prescrizione. (salute.gov.it)
Fonti autorevoli
- Ministero della Salute – Assistenza protesica
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/livelli-essenziali-di-assistenza/assistenza-protesica/ (salute.gov.it) - Ministero della Salute – Nomenclatore dell'assistenza protesica
https://www.salute.gov.it/ (salute.gov.it) - Organizzazione Mondiale della Sanità – Assistive Technology
https://www.who.int/health-topics/assistive-technology (who.int) - OMS – Assistive Technology: factsheet
https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/assistive-technology (who.int) - INPS – Servizi per disabili, invalidi e inabili
https://www.inps.it/it/it/sostegni-sussidi-indennita/per-disabili-invalidi-inabili.html (inps.it)
Conclusione
Gli ausili sanitari non sono semplicemente dispositivi.
Possono diventare strumenti concreti per recuperare o mantenere autonomia, sicurezza e partecipazione.
- Una carrozzina può permettere di muoversi.
- Un sollevatore può facilitare un trasferimento.
- Un ausilio per il bagno può proteggere sicurezza e privacy.
- Un sistema posturale può sostenere una posizione funzionale.
- Una tecnologia per la comunicazione può permettere di esprimere bisogni e preferenze.
- Un dispositivo per il controllo dell'ambiente può rendere più semplice gestire alcune funzioni della casa.
Ma la scelta deve partire sempre dalla persona.
Non dal catalogo.
Prima bisogna identificare la difficoltà, valutare il contesto, individuare l'obiettivo e capire quale soluzione sia realmente appropriata.
E prima di acquistare un dispositivo costoso è importante verificare se, nel caso concreto, esista un percorso di assistenza protesica attraverso il SSN. (salute.gov.it)
La tecnologia migliore non è necessariamente quella più sofisticata.
È quella che permette alla persona di fare qualcosa in più, farlo meglio o farlo con maggiore sicurezza.
Perché dietro ogni ausilio non dovrebbe esserci soltanto un dispositivo.
Dovrebbe esserci una possibilità in più di vivere la propria vita.
Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce la valutazione di medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali, tecnici ortopedici o altri professionisti qualificati. Le modalità di accesso agli ausili e le procedure dell'assistenza protesica possono dipendere dai requisiti individuali, dalla prescrizione e dall'organizzazione sanitaria competente. Verificare sempre le informazioni aggiornate presso il SSN e il Ministero della Salute.

